Hai aperto la partita IVA e ti servono tre cose: un modo per emettere fatture elettroniche senza sbagliare, un conto dove farle arrivare e un sistema per farti pagare da chi non vuole fare un bonifico. Ogni strumento si vende come indispensabile e i prezzi cambiano se sei forfettario, in regime ordinario o una piccola società. Qui trovi i tre blocchi a confronto, con i prezzi letti sulle pagine ufficiali il 18 ottobre 2026, e alla fine una scelta secca per ciascun profilo. La lista completa degli strumenti è nel Kit partita IVA.

Di cosa hai bisogno davvero

  • Quante fatture fai all'anno. Dieci o trecento cambia tutto: i piani economici hanno un tetto di documenti.
  • Il tuo regime. Se sei forfettario non gestisci l'IVA in fattura e paghi il bollo da 2 euro sopra i 77,47 euro: ti serve un software che lo faccia da solo. In ordinario ti servono registri IVA, ritenute e magari la cassa previdenziale.
  • Chi ti paga e come. Aziende con bonifico a 30 o 60 giorni, o privati che pagano con carta subito? Nel primo caso conta il conto, nel secondo il POS.
  • Se lavori da solo o con altri. Utenti e carte sono la voce che fa salire di più il canone del conto business.

Software di fatturazione elettronica

Strumento Prezzo rilevato Per chi Attenzione a
Fatture in Cloud Forfettari 48 € + IVA il primo anno (poi 96 €); Standard 144 € + IVA/anno Chi vuole lo standard di mercato con app e commercialista collegato 100 documenti/anno nei piani base
Aruba Fatturazione Elettronica 1 € + IVA per 3 mesi, poi 29,90 € + IVA/anno Chi vuole spendere il minimo e fa poche fatture Interfaccia essenziale, moduli extra a pagamento
Fattura24 Professional 48 € + IVA il primo anno, poi 120 € + IVA/anno Chi vuole 3.000 documenti e 2 utenti già nel piano base Prezzo di rinnovo più del doppio del primo anno
Fatturazione Italia (BeSmart) Start 49 € + IVA/anno (150 fatture); Pro 89 € + IVA/anno (500 fatture) Forfettari e professionisti sanitari Tetto di fatture per piano, pacchetti extra a 12 €
Fatture e Corrispettivi (Agenzia delle Entrate) Gratuito Chi fa pochissime fatture e non ha fretta Nessuna automazione, nessun promemoria

Fatture in Cloud è il software più diffuso in Italia ed è quello che quasi ogni commercialista sa usare. Il piano Forfettari costa 4 euro al mese il primo anno (48 euro + IVA), poi passa a 8 euro al mese; compila da solo regime, IVA a zero e bollo, e ti mostra quanto manca al tetto di fatturato. Il piano Standard, per chi è in ordinario, costa 144 euro + IVA all'anno. Entrambi si fermano a 100 documenti l'anno: oltre, serve Premium a 252 euro + IVA (400 documenti, con magazzino e Tessera Sanitaria). Ogni pagamento annuale aggiunge 1 euro + IVA di spese amministrative. Contro: tra i confrontati è il più caro a parità di documenti.

Aruba Fatturazione Elettronica è il prezzo più basso tra i software commerciali: 1 euro + IVA per i primi tre mesi, poi 29,90 euro + IVA all'anno, conservazione inclusa. Fa quello che deve: crea, invia, riceve e conserva. Esiste una versione per forfettari, ma la pagina che abbiamo aperto non ne indica il prezzo. Contro: l'interfaccia è spartana e funzioni come incassi, ordini e multiutente sono moduli a parte, a pagamento.

Fattura24 ha la politica di prezzo più aggressiva sul primo anno: Professional costa 48 euro + IVA e include 3.000 documenti, 2 utenti, fatture passive, DDT e invio al Sistema TS. Al rinnovo sale a 120 euro + IVA. Il piano Business (144 euro il primo anno, 192 al rinnovo) aggiunge magazzino, API e integrazione con e-commerce. Non c'è un piano dedicato ai forfettari: la pagina indica Professional come adatto anche a loro. Contro: senza abbonamento l'account scende a 15 documenti con fatturazione elettronica disattivata, quindi non è un piano gratuito vero.

Fatturazione Italia di BeSmart è pensato per chi fattura poco e vuole un prezzo fisso: Start costa 49 euro + IVA all'anno per 150 fatture, con stima di imposte e contributi per forfettari e F24 del bollo precompilato. Pro, a 89 euro + IVA, aggiunge Sistema Tessera Sanitaria, autofatture estero, casse previdenziali e ritenute: è il piano giusto per medici, psicologi e professionisti ordinari con poche fatture. Se superi il tetto paghi 12 euro ogni 100 fatture in più. Contro: nessun piano gratuito e meno integrazioni rispetto ai concorrenti.

Fatture e Corrispettivi è il portale gratuito dell'Agenzia delle Entrate. Entri con SPID o CIE, compili la fattura nella procedura web (o con l'app FatturAE), la invii allo SDI e aderisci gratis alla conservazione. Basta se fai una manciata di fatture l'anno agli stessi clienti. Non basta appena vuoi preventivi, promemoria, calcolo del bollo o un commercialista che entri nel tuo archivio: ogni fattura è un lavoro manuale.

Conto business

Per una ditta individuale il conto business non è obbligatorio, ma separa i soldi del lavoro da quelli personali. Per una società è necessario. Qui il confronto è sui piani base.

Strumento Prezzo rilevato Per chi Attenzione a
Qonto Starter 0 €; Basic 9 €/mese + IVA (annuale) Professionisti e società che vogliono fatturazione e contabilità nel conto Starter: 1 carta virtuale e 5 bonifici/mese
Wise Business 60 € una tantum, nessun canone Chi incassa dall'estero in più valute Non è una banca italiana: IBAN belga
Revolut Business Basic 10 €/mese Chi vuole carte per il team e cambio valuta Solo 10 bonifici nazionali inclusi
Finom Solo 0 €; Basic 17 €/mese (annuale) Ditte individuali che vogliono cashback sulle spese Piani sopra Solo costano più dei concorrenti

Qonto ha il piano Starter gratuito per sempre: un utente, una carta virtuale, 5 bonifici SEPA al mese inclusi (poi 0,20 euro l'uno). Con Basic, a 9 euro al mese + IVA con pagamento annuale, hai una carta fisica, due virtuali e 30 bonifici. Per le società i piani partono da Essential, 49 euro al mese + IVA, con 5 carte fisiche, membri del team illimitati e 250 bonifici. Dentro Qonto puoi emettere fatture elettroniche e condividere l'accesso con il commercialista, cosa che per un forfettario può sostituire il software di fatturazione. Contro: i piani per società costano, e la fatturazione integrata è meno completa di un software dedicato.

Wise Business non ha canone mensile: paghi 60 euro una volta per avere le coordinate per ricevere in 22 valute, poi i pagamenti nazionali ricevuti sono gratuiti e invii o converti dallo 0,2 per cento. È il conto da affiancare a quello principale se hai clienti negli Stati Uniti o nel Regno Unito, perché incassi in dollari o sterline senza passare da cambi bancari. Contro: la pagina non specifica numero di carte e utenti inclusi, e l'IBAN non è italiano, cosa che qualche cliente o ente ancora digerisce male.

Revolut Business parte da Basic a 10 euro al mese: membri del team illimitati, fino a 3 carte fisiche e 50 virtuali per dipendente, 10 bonifici nazionali inclusi (poi 0,20 euro) e 1.000 euro al mese di cambio al tasso interbancario. Grow, a 35 euro, sale a 100 bonifici, 5 esteri gratuiti e 15.000 euro di cambio. Contro: solo abbonamento mensile, e i 10 bonifici di Basic finiscono presto se paghi fornitori e collaboratori.

Finom ha il piano Solo gratuito con un utente e una carta virtuale, e Basic a 17 euro al mese con pagamento annuale (21 con pagamento mensile) con una carta fisica, tre virtuali, due utenti e cashback dell'1 per cento sulle spese con carta. Anche Finom integra la fatturazione elettronica. Contro: la pagina prezzi non chiarisce il numero di bonifici inclusi né l'IVA sui piani base, e sopra Solo costa più di Qonto a parità di cose incluse.

Consiglio pratico: il conto gratuito di Qonto o Finom ti basta finché i bonifici in uscita sono pochi. Passa a un piano a pagamento solo quando ti ritrovi a pagare commissioni extra ogni mese: a quel punto il canone costa meno.

Strumento Prezzo rilevato Per chi Attenzione a
SumUp 1,95% per transazione POS; 2,50% via link; lettore Solo 79 € + IVA Chi incassa di persona o manda link a privati Pagamenti Plus (19 €/mese) conviene da 2.250 €/mese
Stripe 1,5% + 0,25 € carte SEE Chi vende online o emette fatture con pagamento integrato 3,15% + 0,25 € su carte extra UE, 20 € per contestazione
PayPal 3,40% + 0,35 € Chi ha clienti privati che vogliono pagare con il proprio account PayPal Commissione più alta dei tre

SumUp è lo strumento più semplice per farsi pagare con carta: nessun canone, 1,95 per cento per transazione con il POS, lettore Solo a 79 euro + IVA (Solo Lite a 34, Tap to Pay sul telefono gratis). I pagamenti via link costano il 2,50 per cento, senza canone. Se incassi più di 2.250 euro al mese con il POS, Pagamenti Plus a 19 euro al mese abbassa la commissione allo 0,95 per cento sulle carte personali europee (le carte aziendali, premium ed extra SEE restano all'1,95). Contro: online costa più di Stripe.

Stripe è il sistema per chi vende da un sito, da un gestionale o vuole mettere il tasto "paga" dentro la fattura. In Italia le carte standard europee costano 1,5 per cento + 0,25 euro; le carte premium 2,8 per cento + 0,25, quelle del Regno Unito 2,5 per cento + 0,25, le internazionali 3,15 per cento + 0,25 più 2 per cento di conversione. L'addebito SEPA costa 0,35 euro fisso e Stripe Invoicing lo 0,4 per cento sulla fattura pagata. Contro: ogni contestazione costa 20 euro, e serve un minimo di configurazione o un software che lo integri. Se vendi online, approfondisci nella sezione Vendere e farsi trovare.

PayPal costa 3,40 per cento + 0,35 euro sulle transazioni commerciali standard, cioè quando il cliente paga con il suo account PayPal. Scende a 1,20 per cento + 0,35 euro sui pagamenti con carta tramite Checkout avanzato, che però richiede integrazione. Nessuna maggiorazione per clienti nel SEE, 1,99 per cento per il resto del mondo, 14 euro per contestazione. Ha senso se i tuoi clienti sono privati abituati a PayPal e il volume è piccolo: la fiducia che dà vale la commissione. Contro: su importi alti è caro, e i fondi possono essere trattenuti in caso di controlli.

Cosa sceglierei al tuo posto

Forfettario che fattura ad aziende. Fatture in Cloud piano Forfettari (48 euro il primo anno) se vuoi il software che conosce ogni commercialista, oppure Fatturazione Italia Start (49 euro) se fai meno di 150 fatture e vuoi un prezzo che non raddoppia. Conto Qonto Starter gratuito. Niente POS: incassi con bonifico, e tieni un account PayPal per il privato occasionale.

Professionista in regime ordinario. Fatturazione Italia Pro (89 euro) se hai cassa previdenziale, ritenute o Sistema TS e meno di 500 fatture; Fatture in Cloud Standard (144 euro) se vuoi più integrazioni e l'app. Qonto Basic a 9 euro al mese per avere la carta fisica e 30 bonifici. Stripe se emetti fatture con pagamento online, SumUp se ricevi clienti in studio.

Piccola società con 2-5 persone. Fattura24 Business se vi servono magazzino e API, Fatture in Cloud Premium Plus se volete più utenti con permessi limitati. Qonto Essential a 49 euro al mese per carte a tutti e membri illimitati; Revolut Business Grow a 35 euro se cambiate valuta spesso. Stripe per l'online, SumUp con Pagamenti Plus se avete un punto vendita.

Il Kit partita IVA mette insieme queste scelte con gli strumenti per organizzare il lavoro.

Errori da evitare

  • Scegliere il software per il prezzo del primo anno. Fattura24 e Fatture in Cloud raddoppiano o quasi al rinnovo. Fai il conto sul secondo anno.
  • Non contare le fatture. Cento documenti l'anno includono anche note di credito e preventivi in molti software. Se fatturi ogni settimana, i piani base non bastano.
  • Usare il conto personale per il lavoro. Non è vietato per una ditta individuale, ma rende la riconciliazione un incubo e il commercialista te lo farà pagare in ore.
  • Mettere PayPal su fatture da migliaia di euro. Il 3,40 per cento su 5.000 euro sono 170 euro. Per quegli importi chiedi un bonifico o usa l'addebito SEPA di Stripe a 0,35 euro.

Domande frequenti

Posso fare fatture elettroniche gratis per sempre?

Sì, con il portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate: compilazione, invio allo SDI e conservazione sono gratuiti. Lo consigliamo solo se fai pochissime fatture: non calcola il bollo, non manda promemoria e non ha un'area per il commercialista.

Se sono forfettario mi serve davvero un software?

Non è obbligatorio, ma il bollo da 2 euro sopra i 77,47 euro, il controllo del tetto di fatturato e l'invio del bollo trimestrale con F24 sono le cose su cui si sbaglia più spesso. Un piano da 48-49 euro l'anno le gestisce da solo.

Il conto business è obbligatorio per una partita IVA?

Per una ditta individuale o un professionista no. Per una società sì, perché serve un conto intestato alla società. In entrambi i casi un conto separato semplifica la contabilità, e i piani gratuiti di Qonto e Finom costano zero.

Se mandi link a privati e non vuoi configurare nulla, SumUp al 2,50 per cento. Se hai volumi o un sito, Stripe all'1,5 per cento + 0,25 euro sulle carte europee costa meno e si integra con i software di fatturazione.

Fonti e prezzi verificati

Prezzi rilevati il 18 ottobre 2026 sulle pagine ufficiali.

  • Fatture in Cloud → https://www.fattureincloud.it/costo/
  • Aruba Fatturazione Elettronica → https://www.pec.it/fatturazione-elettronica.aspx
  • Fattura24 → https://www.fattura24.com/prezzi/
  • Fatturazione Italia (BeSmart) → https://www.fatturazioneitalia.it/
  • Qonto → https://qonto.com/it/pricing
  • Wise Business → https://wise.com/it/pricing/business
  • Revolut Business → https://www.revolut.com/it-IT/business/business-account-plans/
  • Finom → https://finom.co/it-it/pricing/
  • SumUp → https://www.sumup.com/it-it/tariffe/ e https://www.sumup.com/it-it/panoramica-lettori/ e https://www.sumup.com/it-it/pagamenti-via-link/
  • Stripe → https://stripe.com/it/pricing
  • PayPal → https://www.paypal.com/it/webapps/mpp/merchant-fees

Il portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate (https://www.agenziaentrate.gov.it/) non era raggiungibile al momento della verifica: il servizio è gratuito per legge e la descrizione si basa sulla documentazione ufficiale dell'Agenzia.